Sin dall'adolescenza manifestò un vivissimo interesse verso lo studio di alcune scienze tra cui l'astronomia, l'astrologia, la medicina, la botanica farmaceutica e la religione. Lo studio di queste materie avvenne a Catania ed a Tripoli di Libia nel 1928, poi a Siracusa e Torino fra il 1932 e il 1940. La sua formazione avvenne sulle opere di Ermete Trismegisto, Plotino, Origene, e Vladimir Sergheevic Soloviev e per lo studio dell'astronomia e delle influenze astrali predilesse gli scritti di Keplero, Lalande, Cassini, Flammarion, Argoli, Junctitius, Cardano, Magini. Esaminò anche preziosi manoscritti astrologici ed esoterici esseni del profeta Daniele.Nel 1943 si dedicò allo studio dell'Egittologia ed in particolare di geroglifici presso il Museo Egizio di Torino, frequentando il direttore del museo dell'epoca, Ernesto Scamuzzi, che lo avviò all'interpretazione degli stessi. Questo studio risvegliò in Palamidessi interessanti fenomeni parapsicologici e ricordi di vite passate nell'antico Egitto in qualità di astrologo e alchimista e gli consentì di preparare un lungo commento sulla teurgia egizia e sul "Libro Egiziano dei Morti", che non diede alle stampe.
Il 15 settembre del 1947 contrasse in matrimonio Rosa Francesca Bordino a Torino, dalla quale nacque la figlia Silvestra. Verso la fine degli anni quaranta, strinse un contatto con il gruppo astrologico di Amburgo (la scuola fondata da Alfred Witte), nonché con astrologi francesi quali Alexandre Volguine.
Effettuò intense ricerche e studi legati alla tradizione Ermetica e all'Alchimia greca, cinese ed europea; viaggiò per cercare libri rari, manoscritti in biblioteche estere, incontrando, persone significative per l'approfondimento esoterico in Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svizzera e compose nel 1949 il trattato "Alchimia come via allo spirito".
Nel 1953 si trasferì a Roma dove, per più di dieci anni, tenne una rubrica settimanale sul giornale "La Tribuna Illustrata" (il primo settimanale italiano) nella quale si distinse per la profondità delle risposte fornite ai lettori che gli scrivevano per avere indicazioni per la risoluzione di problemi di vita quotidiana o per quesiti più profondi di natura spirituale. Questa rubrica venne da lui utilizzata anche per diffondere l'esoterismo fra le masse.
Visitò la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia, la Grecia (1957). Soggiornò nei monasteri del Monte Athos e di Kalambaka in Tessaglia (23 luglio 1957) anche per approfondire la teologia ed i metodi spiritualizzanti esicasti e la famosa "Preghiera del cuore" della tradizione ortodossa. Presso biblioteche locali studiò alcune opere rare dove apprese informazioni preziose sui "Centri psichici di forza ". Visitò l'Unione Sovietica, la Polonia(1962), gli U.S.A., le Hawaii, il Canada (1964), la Palestina, la Giordania, Israele, il Libano, l’Egitto, la Siria, l’Ethiopia e Gerusalemme (1966).
Fu vivo sperimentatore di numerose esperienze extrasensoriali, realizzando sdoppiamenti, bilocazioni e alcuni ricordi di vite passate che determinarono in lui la volontà di dedicarsi con spirito di sacrificio assoluto ad un programma di "ricostruzione" del vero esoterismo cristiano, riportando alla luce il più genuino messaggio cristico delle origini. L'ispirazione nel suo lavoro gli venne anche dalla preziosissima letteratura patristica dei primi secoli, nella quale maggiormente vivo e limpido era custodito l’originale pensiero cristiano.
Ricordò di essere stato il medico, matematico ed astrologo del cinquecento Gerolamo Cardano (1501-1576), anch'egli impegnato nel coniugare scienze occulte e cristianesimo: egli redasse ad esempio un oroscopo di Cristo oltre a testi di astrologia, sul sonno e i sogni, ecc. Grazie a tali tecniche di ricordo di vite precedenti, Palamidessi scoprì di essere stato il famoso teologo cristiano Origene (185-254), le cui posizioni dottrinali, talora audaci e con sottigliezze teologiche dal carattere esoterico. Ad Alessandria d'Egitto riscoprì luoghi archeologici già noti nelle sue esperienze paranormali circa il ricordo delle vite passate: i resti murari della biblioteca del "Didaskaleion".
Nel 1964 si spinse in località verso mari del Nord, visitando Svalbard, la Baia della Maddalena e del Re, l'Irlanda, la Groenlandia, la Norvegia, svolgendo osservazioni astro-geo-fisiche sull'azione della Galassia nelle regioni del polo boreale, che gli servirono per il perfezionamento dell'Astrologia Iniziatica.
Durante la sua vita egli si occupò di ritrovare e sperimentare tecniche ascetiche per la trasmutazione della coscienza attingendo sia alle fonti della vasta tradizione
orientale (buddismo, filosofie orientali, yoga, tantrismo, taoismo), sia di riscoprire, all'interno della viva e profonda tradizione cristiana, analoghe tecniche e metodologie ascetiche. Cercò e scelse il meglio del sapere sperimentale esistente per consentire ai posteri, all’intera Umanità, di realizzare un lavoro di trasmutazione individuale, ripercorrendo un preciso cammino ascendente che vuole ricondurre gli individui all’Assoluto.Avendo maturato una profonda conoscenza delle tradizioni orientali e occidentali, Tommaso Palamidessi approdò dunque alla formulazione di un sistema esoterico-cristiano che denominò “Archeosofia”. A tale dottrina fece corrispondere l'associazione “Archeosofica”, una "Scuola esoterica di alta iniziazione" da lui fondata in Roma il 29 settembre 1968.
Il programma di ascesi esoterica archeosofica vuole essere organico e fa appello a tutte le risorse spirituali dell'uomo, non trascurando anche pratiche di controllo ritmato del respiro per determinare, tra le altre cose, un controllo sugli stati emotivi e intellettivi. A tal proposito da citare sono anche approfonditi studi sulla dietetica e l'alimentazione che realizzò avendo sempre come obiettivo primario le finalità ascetiche. Egli ritrovò nella tradizione indiana e palestinese e valorizzò l’importanza di certe posizioni ginniche denominate "Saluto al Sole", utili per mettere in azione tutta la muscolatura: esercizi propedeutici all'imparare a sedersi per svolgere esercizi di meditazione dopo aver iniziato un abile controllo del respiro chimico ed energovitale.
Studioso di Omeopatia e di correlazioni fra le influenze astrali, i medicamenti e l'agopuntura, intraprese un interessante viaggio di studio in Giappone, Hong-Kong, Tailandia, Bangkok (1972).
Approfondì l'arte iconografica bizantina e neocristiana dalla quale emerse una profonda esperienza pittorica sacrale e di simbolismo dei colori. Nacque in questo modo un'importante opera che avrà come tema centrale l'ascesi pittorica; questo nuovo travaglio gli comportò ulteriori viaggi e visite di musei e biblioteche in Romania e Cecoslovacchia (1974).
Una speciale forma d'ascesi è quella che si effettua attraverso l'arte: attento alla tradizione mistica, teologica ed artistica della Chiesa ortodossa, Palamidessi riportò alla luce la tecnica dell'icona sacra, dopo averne analizzato i diversi aspetti da un punto di vista esoterico. Questa analisi rielaborò gli studi dell'ortodossia moderna sull'icona (Leonida Ouspensky, Paul Edvokimov), nonché certe riflessioni tipiche dell'esoterismo contemporaneo (René Guénon, Ananda Coomaraswamy, Louis Charbonneau-Lassay, Titus Burckhardt) circa il ruolo dell'arte e del simbolo nella prassi ascetica, distaccandosene per il suo aspetto pragmatico e tecnico.
Egli sintetizzò in un preziosissimo testo, dal titolo "L'icona, i colori e l'ascesi artistica", i risultati del suo lavoro, che venne pubblicato postumo nel 1986. Il volume si presenta come un vero manuale che intende avviare l'allievo alla preparazione personale dell'icona sacra e alla meditazione su di essa.
In seguito ebbe contatti culturali con l'Austria e la Germania da cui seguirono altri viaggi. La messa a punto di principi di astrologia per il risveglio interiore e la diffusione dell'Archeosofia all'estero, condussero Tommaso Palamidessi ad importanti incontri in India, Kashmir, Nepal, ove giunse il 3 agosto 1975, per rientrare nella sede di Roma nello stesso anno.
Nell'estate del 1976 si recò nell'America meridionale, in Equador, Perù, a Lima giungendovi il 18 agosto; poi si spostò in Paraguay ed in Brasile alla ricerca di opere di astrologia, esoterismo e sulle piante medicinali che avevano caratterizzato essere una importante attività nella sua giovinezza, negli anni del secondo conflitto mondiale intorno al 1940 secondo un suo studio sistematico di Fitoterapia, cioè della terapia mediante i vegetali.
Ritornato in Italia, ripartì nel giugno 1977 per la Cina Popolare visitando, con la moglie e la figlia, Kweilin, Wuhan, Shangai, Canton, Pechino, per approfondire fra le altre cose la pedagogia e la didattica per l'infanzia, la terapia elettro-agopunturistica ed erboristica. Quindi rientrò in patria per riprendere la sua normale attività di istruttore spirituale.
Negli anni successivi fino al 1983, l'esistenza di Tommaso Palamidessi si svolse organizzando la sua Scuola di Archeosofia, alimentandola con numerose pubblicazioni e intraprendendo viaggi culturali in Messico, Guatemala, Cina, America del Sud, Canada, Unione Sovietica fino alla Siberia. Qui poté inginocchiarsi davanti alla tomba di Soloviev nel Monastero delle Vergini a Mosca, e camminare sul suolo calpestato da Pavel Florenskij, lungo il lago Baikal, in marcia nel doloroso viaggio verso la deportazione in Siberia.
Il 29 aprile 1983 Tommaso Palamidessi prese commiato dalla vita terrena lasciando però a noi tutti, l’Archeosofia.
Alcune delle sue Opere:
• Il Corso degli astri e le malattie nell'uomo: trattato teorico-pratico di cosmopatogenesi con 22 figure, Milano: F.lli Bocca, 1940 (2° edizione - Archeosofica 1985).
• La medicina e gli influssi siderali, Milano: F.lli Bocca, 1940.
• Astrologia mondiale: il destino dei popoli rivelato dal corso degli astri, Torino: T. Palamidessi, 1941 (2° edizione - Archeosofica 1985).
• Gli influssi cosmici e la diagnosi precoce del cancro, Torino: T. Palamidessi, 1943.
• Terremoti, eruzioni e influssi cosmici, Torino: T. Palamidessi, 1943.
• I poteri occulti dell'uomo e lo yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Spartaco Giovene, 1945 (2° edizione - Archeosofica 1988).
• La tecnica sessuale dello yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Edizioni Grande Opera, 1948 (2° edizione - Archeosofica 1988).
• La potenza erotica di kundalini yoga: lo yoga del potere serpentino ed il risveglio dei ventuno chakra, Torino: Grande Opera, 1949.
• Lo yoga per non morire: metodi sperimentali indù per realizzare l'immortalità autocosciente, Torino: Grande Opera, 1949.
• L'alchimia come via allo spirito: l'autorealizzazione magica e la psicologia del profondo, svelate dalla tradizione ermetica, Torino: Grande Opera, 1949 (2° edizione - Arkeios 2001).
• Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, Torino: Ed. Grande Opera, 1949.
• Tecniche di risveglio iniziatico: i centri di forza e la metafisica sperimentale, Roma: Edizioni Mediterranee, 1975 (2° edizione 1983 - Edizioni Mediterranee).
• Archeosofia, in 5 volumi, Roma: Archeosofica, 1985-1988.
• Il libro cristiano dei morti, Roma: Arkeios, 1985.
• Le basi della teologia sofianica: nuove indagini bibliche, Roma: Arkeios, 1986.
• L'icona, i colori e l'ascesi artistica: dottrina ed esperienze per una Via verso l'autosuperamento ed una coscienza divina nell'arte, Roma: Arkeios, 1986.
• Ricettario Erboristico, Roma: Arkeios, 1987
